Sicilia Bizantina: “Cube” Trichore e Triconche Itinerario storico ambientale
6 Ottobre 2025Con il termine “Basiliani” (escludendo la rifondazione Italiana dell’ordine avvenuta nel 1579) ci si riferisce genericamente a monaci di culto cristiano-ortodosso e lingua greca trapiantati nella Italia meridionale e Sicilia a partire dal VI secolo. I primi giunsero già dal VI VII altri dall’ VIII X in relazione alle persecuzioni religiose consumate sulle sponde “Bizantine” dell’impero (lotta iconoclasta)
Oggi con il termine “Basiliani” sebbene storicamente inesatto (chiariremo perché ) si sottintende la titolarità di architetture monastiche “Italo greche” presenti nel Sud Italia e quelle Siciliane realizzate durante la “stagione” Normanna tra XI e XII.
Sebbene la letteratura specialistica e accademica si è spesa molto per tracciare l’identità storico-architettonica dei cenobi “Basiliani” o Italo greci , sui loro “condomini originari ” sappiamo poco, il che lascia spazio a dubbi sui riflessi che questa “mancanza” abbia prodotto proprio su quei monasteri di cui in terra di Sicilia tanto si ama parlare e scrivere , incluse ipotesi costruttive o ri-costruttive (mai del tutto risolte in via definitiva)
Sui “Basiliani” ,espressione del monachesimo bizantino, si sono prodotte poche e sparute notizie , provocando di fatto un vulnus di conoscenza su questo capitolo della nostra storia, ciò può essere dipeso da una difficoltà di reperimento di fonti attendibili (occidentali)
o forse nel ritenere che in fin dei conti giacche di monaci si parlava fosse poco rilevante approfondire l’appartenenza vista la coincidenza di regole e scopo.
Mai fu più errata questa valutazione considerato il profondo solco che dividevano su spiritualità, religiosità e azione, il monachesimo occidentale da quello bizantino in epoca medievale. A questo si deve aggiungere che monasteri e monaci Italo greci sia meridionali che Siciliani dovettero subire non poche “torsioni” causate dalla “generosità” normanna.
Obiettivo di questo incontro-visita è ri-tracciare a grandi linee storia e profilo dei monaci bizantini noti come “Basiliani” e delle architetture monastiche diffuse nel Val Demone, le regole monastiche , l’azione dei monaci sul nostro territorio all’epoca dei fatti , gli “effetti” Normanni sulle comunità monastiche in oggetto.
Saranno citate le architetture più note come Chiesa Santi Pietro e Paolo di Casalvecchio siculo , la omonima di Agrò , Santa Maria di Mili , San Pancrazio ,ed il monastero di Fragalà, San Piero di Deca.
Commenta Francesco Schillaci studioso della materia , Presidente di Ass.Cta Sicilia -BCdiS BeniCulturalidiSicilia e Turismo
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Domenica mattina gg 15 Marzo
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